My name on your lips
Capitolo 2
Ladyally209 e Mrs Holloway
Jensen guardò ancora una volta l’orologio, chiedendosi cosa Jared stesse facendo, ansioso di vederlo, di stringerlo.
Si mise a sedere su una cassa che c’era contro la parete e si tolse la cravatta, sentendo la carne pulsare contro di essa. La porta si aprì poco dopo e Jared, appena lo vide, sentì una miriade di farfalle volare nel suo stomaco e urtarsi con violenza, fino a fargli male. Era semplicemente magnifico con quella camicia bianca un poco sbottonata e le sue labbra, beh, le sue labbra erano calde come l’inferno e terribilmente invitanti.
Si chiese come avesse fatto a stargli lontano così a lungo, a trattenersi dall’attraversare l’intera sala e baciarlo, come se fosse stata la prima e l’ultima volta.
Jared chiuse a chiave la porta e, finalmente, si lasciò andare contro di lui, avvolgendolo tutto con le braccia e sentendolo suo, suo soltanto.
Annusò il suo profumo e appoggiò il mento sulla sua spalla, sbuffando appena.
“Non è giusto.” Buttò fuori tali parole con l’aria. “Vorrei che tutto il mondo lo sapesse, che sapesse di noi, di quel qualcosa di speciale che c’è tra me e te.”
Jensen giocò con una ciocca dei suoi capelli, completamente perso in lui, nella sua grandezza e forza.
“I tuoi occhi parlano da soli, non servono le parole.”
Jared sollevò la testa dalla sua spalla e, prendendogli il mento tra le dita, baciò con dolcezza la sua bocca, sospirando lievemente, godendosi quell’attimo di assoluta delicatezza.
“Non importa quanta gente c’è in quella stanza, per me ci sei solo tu.” Disse Jenesn sapendo quanto disperatamente avesse bisogno di sentirselo dire, quanto quelle semplici parole potessero fargli sorridere il cuore e animare quei dolci occhi.
“Mi sei mancato così tanto, non credevo fosse neanche possibile.” Disse Jared premendogli le labbra contro il collo.
Jensen gli posò le mani sui fianchi, attraendolo di più a sé. I loro corpi erano talmente uniti che non si capiva dove iniziasse l’uno e finisse l’altro, le loro labbra premute le une sulle altre, le lingue intrecciate e concentrate su loro stesse.
Con un movimento deciso e sicuro fece scivolare a terra la giacca dalle spalle larghe di Jared e si concentrò sui bottoni della sua camicia, finendo poi con il farli volare in ogni dove.
Jared rise piano, continuando a cercare avidamente le sue labbra e facendosi poi togliere anche la camicia,rimanendo a torso nudo.
Il suo torace non rimase a lungo spoglio, perché subito le mani del suo amante si gettarono su di esso, toccandolo e accarezzandolo.
“Amo come mi tocchi..” Disse Jared prendendo tra le labbra la pelle del suo collo e succhiandola a lungo.
Fece scivolare le mani lungo la sua schiena fino a giungere sul suo sedere, accompagnato dai gemiti di Jensen, e prese tra le mani le sue natiche, avvicinando così il suo corpo, sentendo il suo membro premere con forza contro il suo.
Jensen si staccò quel tanto da permettere alla mano di insinuarsi tra i loro corpi e di posarsi sul membro di lui, accarezzandolo da fuori i pantaloni.
“Oh cazzo, Jen.” Esclamò Jared sentendo le ginocchia tremargli.
A forza si allontanò da lui e, in preda ad una cieca passione, lo spinse contro al muro, gettandosi contro di lui e intrecciando le mani alle sue.
"Prima ti succhierò fino a farti quasi venire,poi ti scoperò contro questo muro" Gli disse Jared catturando le labbra di lui tra le sue prima di far scendere lentamente la zip dei suoi pantaloni.
Jensen gemette forte quando lo vide scendere sulle sue ginocchia e abbassargli i pantaloni e i boxer e si tolse velocemente la camicia.
Dovette affidarsi totalmente al sostegno del muro quando la bocca di Jared si aprì e accolse al suo interno il suo membro caldo e duro.
Jensen immerse le mani nei suoi capelli, stringendoli forte. “Amo la tua bocca..” Disse quasi senza fiato. La lingua di Jared si avvolse attorno all’apice del suo sesso e una mano si posò sulla base di esso, accarezzandolo seguendo il ritmo dei moventi della lingua.
Lo privò improvvisamente del calore della sua bocca, con grande disappunto di Jensen, e gli disse di girarsi, cercando freneticamente nelle tasche della sua giacca il piccolo barattolo di lubrificante e il preservativo.
Jensen, con la guancia appoggiata al muro, lo sentì aprire il tubetto e mille brividi attraversarono il suo corpo al pensiero di quello che stava per fargli.
Lo sentì avvicinarsi,passo dopo passo, e il suo cuore corse rapido, facendo scorrere il suo sangue in ogni vena del suo corpo.
Una mano si posò sulla sua natica, accarezzandola prima di far scivolare in lui un dito..
“Oh Dio..” gettò fuori con un gemito Jensen, premendo con forza le mani contro il muro, cercando una qualsiasi cosa a cui aggrapparsi.
Jared gli baciò con passione la pelle della schiena, muovendo con estrema lentezza il dito in lui.
“Ti prego Jared..” Continuò sentendo le ginocchia tremare. “Un altro..”
Jared lo accontentò, iniziandole a muovere, poi, più velocemente. Amava come il corpo di Jensen reagiva ai suoi tocchi, così pronto e desideroso di lui.
Non riuscì a resistere più a lungo e, infilatosi il preservativo, entrò in lui, gemendo all’unisono.
Il corpo di Jensen era completamente nudo e schiacciato tra il muro e Jared e si sentì quasi morire quando le labbra del suo amante si posarono sul suo collo e lo baciarono, mordendo poi la sua pelle e succhiandola con veemenza.
Jared si muoveva deciso in lui, desideroso di portarlo al massimo piacere, di sentirlo urlare e contorcersi contro quel muro.
Appoggiò poi una mano contro la parete per potersi muovere ancora più in lui e fece scivolare l’altra sul suo sesso tremendamente duro. Gli baciò la spalla, sentendolo fremere contro il suo corpo, e si spinse ancora più in lui, bramoso di sentirsi un tutt’uno con quell’uomo che desiderava con tutto se stesso.
Gli stuzzicò con la lingua l’orecchio e poi gli sussurrò: "Amo le tue gote rosse, il modo in cui il tuo corpo reagisce al mio, come freme sotto i miei tocchi.. vorrei passare il resto della mia vita in te.”
Jensen rabbrividì, scosso da quelle parole che gli cullavano l’anima, e venne con il suo nome sulle labbra. "Se lo vorrai, potrà essere sempre così." Disse in un soffio, e sentì Jared lasciarsi andare contro il suo corpo, abbandonarsi all’orgasmo che gli annebbiò la vista e gli fece dimenticare per qualche istante del vivere frenetico da cui la porta li proteggeva.
Jared si separò da lui con l’amaro in bocca e lo attirò a sé, lambendolo con le sue braccia enormi.
“Voglio tutto, non voglio perdermi un solo secondo, un solo momento.” Gli sussurrò contro labbra, facendo penetrare quelle parole tra di esse e scorrerle in lui, fino al suo cuore.
“Sarei un cretino a non volerlo.” E lo baciò, impose sulle sue labbra un sigillo, una promessa silente destinata a sbocciare e fiorire. Si rivestirono, senza smettere di guardarsi e sorridersi come due ragazzini innamorati per la prima volta, e si baciarono un’ultima volta prima di aprire la porta e uscire in quella che era la vita la vita reale.
Le loro mani erano ancora legate mentre percorrevano il corridoio deserto, ma furono costrette ad essere divise per colpa di quei mille occhi indiscreti che avrebbe rovinato quella meraviglia che è il loro amore.
Jensen gli sorrise un’ultima volta baciandolo con lo sguardo prima di allontanarsi ed essere divorato dalla folla che riempiva la stanza.Fine
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