Jensen e Jared: vita di coppia
Who am I to say..
Benvenuti alla settima puntata di “Jensen e Jared, vita di coppia”. Questa volta ho deciso di ritornare un po’ indietro nel tempo, a quando ancora i nostri amori non formavano una coppia, ma ovviamente già si amavano.
Quando ti rendi conto di amare una persona?
Era da un po’di tempo che Jared se lo chiedeva ripetutamente. Quella domanda ormai lo tormentava e si insinuava in lui qualsiasi cosa stesse facendo.
Si chiedeva qual era stato il momento preciso in cui si era reso conto che l’amicizia di Jensen non gli bastava più. E poi era davvero così?
Essere felice di vederlo sorridere voleva dire amarlo? Ed avere una fitta allo stomaco ogni volta che lui gli rivolgeva uno sguardo era un sintomo di questo sentimento? Portarsi sempre dietro il cellulare in attesa di una sua chiamata o di un suo messaggio quando non erano insieme, pensare a lui continuamente, voler passare più tempo possibile in sua compagnia, desiderare le sue attenzioni solo per sé, al punto tale da essere geloso di qualunque persona gli stesse accanto…cosa voleva dire tutto ciò?
“Lo amo, vuol dire semplicemente che lo amo e voglio stare con lui” si rispose Jared, ma ancora una volta cercò di reprimere ed allontanare quel pensiero, perché Jensen, probabilmente, lo vedeva solo come un amico, magari una persona speciale ed importante per lui per il modo in cui si erano straordinariamente legati in poco tempo, ma non più di quello. E questo lo faceva soffrire, più passava il tempo, più ci stava male.“Ed ora una domanda per Jared, cosa ti piace del tuo collega Jensen Ackles?”-una voce femminile fece irruzione nei suoi pensieri.
Odiava quando durante le interviste gli facevano queste domande personali su Jensen. Si, era un attore, e si, era capace di mentire e mascherare i suoi veri sentimenti, magari scherzando, ma perché non potevano semplicemente parlare di lui o delle puntate di Supernatural che avevano girato?
“Avanti Jared, dicci, come si è creata la vostra sintonia?”-aggiunse la giornalista che lo fissava impaziente, in attesa di una risposta.
“Non risponde perché in realtà mi odia”-si intromise Jensen, girandosi verso Jared e sorridendogli,ma vedendolo ancora silenzioso e distante, gli lanciò un’occhiata interrogativa. In tutta la sala in cui si svolgeva la conferenza riecheggiarono le risate dei presenti.
“Mio Dio quanto è bello quando sorride” si ritrovò a pensare Jared, ma si tolse subito quel pensiero dalla testa cercando di trovare le parole giuste per rispondere.
“E’ una persona molto piacevole, non ci si annoia mai a lavorare con lui ed in poco tempo siamo diventati davvero ottimi amici”.
“Amici”. Si, era convinto che la triste realtà fosse quella. Certo, Jensen a volte gli dava qualche speranza a cui aggrapparsi, passavano la maggior parte del tempo insieme, dopo il lavoro uscivano e spesso Jensen gli chiedeva di rimanere a dormire da lui. Sembrava gradire molto la sua compagnia ma quando erano insieme e le ragazze li guardavano, Jensen non disdegnava certo flirtare con loro… perchè doveva lasciare tutto questo per mettersi con lui?No, Jensen gli voleva bene, anche tanto probabilmente, ma solo come un amico.
“E tu Jensen cosa ci puoi dire di Jared Padalecki?” la voce della giornalista interruppe ancora una volta i pensieri di Jared.
“Oh credo che Supernatural non sarebbe la stessa cosa senza di lui, ci viene così naturale recitare insieme perché siamo molto legati anche nella vita reale. Sarò per sempre grato a questo telefilm per avermi dato modo di conoscere una persona speciale come lui” rispose Jensen con gli occhi che gli brillavano.
“Non dire così Jensen, non darmi un’altra vana illusione a cui aggrapparmi”.
Quanto era speciale per lui?Cosa volevano dire quelle parole?Erano solo frasi di circostanza?Jensen aveva mai provato l’istinto di correre verso di lui e baciarlo?Di non lasciarlo mai andare dalle sue braccia?Jared non desiderava altro in ogni istante della sua vita ormai.
Cosa avrebbe dovuto fare?Toglierselo dalla testa?Forse, ci poteva provare, ma sapeva che non ne sarebbe stato capace perché sarebbe stato a contatto con lui ogni giorno, ed il solo pensiero di perderlo, anche solo come amico, di non vivere più quei momenti insieme grazie ai quali potersi illudere e sognare, lo faceva stare troppo male.
Doveva andare avanti così, a fingere di volergli bene come un amico,a sorridere quando Jensen gli raccontava delle sue serate passate in compagnia di qualche ragazza, a convincersi di essere felice se lui lo era, anche se il pensiero di altre mani che toccavano il suo corpo, lo distruggeva.Finita l’intervista, Jared non vedeva l’ora di tornarsene a casa. Era stata una giornata difficile ed era stato messo fin troppo alla prova. Voleva solo distendersi sul suo letto e possibilmente non pensare a Jensen fino al giorno dopo.
“Jared ti va di passare da casa mia? Ho una sorpresa per te” si sentì dire all’orecchio dopo che una mano, di cui ormai sapeva riconoscere bene il tocco, si era posata sulla sua spalla.
Perché sentire il suo nome pronunciato da Jensen gli faceva quell’effetto? Perché la sua voce, le sue mani, il contatto con lui, lo eccitavano?
“Si naturalmente, ti raggiungo subito”- non sapeva dirgli di no ma sperava solo di non dover passare tutta la notte a casa di Jensen, non ce l’avrebbe fatta oggi a stare nel letto accanto al suo, a guardarlo, come sempre, di nascosto addormentarsi, a desiderare di infilarsi accanto a lui, di iniziare a toccarlo, baciarlo dappertutto ed unire i loro corpi e le loro anime in una cosa sola.
“Comunque prima mi sei sembrato così assente… c’è qualcosa che non va?”- sentì dire a Jensen di nuovo alle sue spalle.
Cosa non va?Non va che occupi la mia mente in ogni istante della mia vita, che durante un’intervista mi perdo a pensare a te, che il tuo sorriso mi incanta e che ti urlerei che ti amo ma non posso. “No niente, sono solo un po’ stanco, abbiamo lavorato molto ultimamente” disse mettendo nuovamente a tacere quei pensieri insidiosi.
“Dovresti dirmi la verità, sai che mi preoccupo per te…comunque credo che la sorpresa che ti ho preparato ti rallegrerà almeno un pochino”-disse Jensen con l’aria fiera ma realmente preoccupato di vedere Jared in quello stato.
E cosa poteva fare Jared se non sorridergli? Erano questi piccoli gesti, queste dolci parole a tenere accesa in lui una minima speranza che il suo amore potesse essere ricambiato.“Vieni, è giunto il momento di farti vedere la tua sorpresa”- Jensen, dopo cena, si alzò da tavola e prese la mano di Jared trascinandolo per il corridoio che portava in camera sua. Jared non riusciva a capire cosa provava, un misto di agitazione, tensione ed eccitazione. E gli stava tenendo la mano… quanto sarebbe stato bello poter fermare il tempo e rimanere per sempre così, legati l’uno all’altro.
Jensen si arrestò di fronte all’armadio ed aprì un cassetto che al suo interno era vuoto.
“Che cosa significa questo?”disse Jared che non capiva dove Jensen volesse arrivare.
“Beh, visto che io e te ormai passiamo molto tempo insieme al di fuori del set, e spesso resti a dormire da me, ho pensato che fosse carino che tu… avessi un cassetto tuo per poter lasciare alcune delle tue cose qui così…” si interruppe un momento abbassando lo sguardo e arrossendo un po’ per l’imbarazzo “così potrai fermarti da me più spesso”.
A Jared si illuminò il viso, non poteva trattenere la gioia per quel gesto così semplice ed importante allo stesso tempo.
“Oh ce l’ho fatta a farti sorridere, sapevo che saresti stato contento”-disse Jensen prendendogli con la mano il mento e sorridendogli a sua volta.
Sei l'unico che riesce sempre a farmi sorridere-"Già ci sei riuscito..."
Ed in quel momento gli fu ancora più chiaro il motivo per cui non era in grado di toglierselo dalla testa e lasciarlo andare, perchè in realtà qualcosa gli diceva che tutti quei piccoli gesti che Jensen faceva per lui volevano dire che lo considerava più di un semplice amico. Ma anche se in realtà si stava soltanto illudendo non gli importava, aveva bisogno di quei brevi attimi di gioia, di quei momenti in cui erano solo loro due e Jared poteva far finta che il resto del mondo svanisse...
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Vieni a leggere l'epopea amorosa di Jensen e Jared settimanalmente creata e pubblicata dalla sagace Mrs Holloway!! Le risate e i cosidetti "wubbamenti" sono assicurati.. Prosegui..